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Shaman Records presents Joris (ITA)

2025-10-22 11:00

Shaman Records

Interviste,

Shaman Records presents Joris (ITA)

Iniziai ad ascoltare musica elettronica all’età di undici anni, in particolare EDM e Melbourne Bounce, avvicinandomi poi all’House successivamente.

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Come e quando è nata la tua passione per questo genere musicale? C’è stato un momento preciso in cui ti sei detto: “Ok, questa è la mia strada”?

 

Iniziai ad ascoltare musica elettronica all’età di undici anni, in particolare EDM e Melbourne Bounce, avvicinandomi poi all’House successivamente. Sin da piccolo mi sarebbe piaciuto imparare a mixare, ma solamente nel 2022 acquistai la mia prima console. Fu una scelta fatta quasi per gioco, ma dopo le prime feste tra amici e qualche party in giro come spettatore, mi innamorai completamente di questo mondo, iniziando a produrre le mie prime tracce l’anno successivo.

 

 

Cosa ti piace di più: stare in studio a produrre o dietro la console a suonare?

 

Mi piacciono entrambe le cose e penso ci sia un forte legame tra di esse. Non c’è soddisfazione più bella di vedere la folla che si scatena al drop di una propria traccia!

 

 

Come nasce una tua traccia? Parti dal groove, da un’idea melodica, da una voce?

 

Personalmente non seguo un unico metodo. Alcune mie tracce sono nate da un campione che ho trovato in rete, altre invece da una melodia di basso che avevo in mente o da un groove di percussioni. Una volta che si ha uno spunto da cui partire e un’idea sul dove arrivare, si è già a metà dell’opera.

 

Cosa ascolti nel tempo libero? Rimani sempre sull’elettronica o spazi anche in altri generi?

 

Oltre ad ascoltare musica elettronica, nel tempo libero ascolto spesso musica disco e funk, sia i grandi classici, sia artisti più recenti. Penso che ascoltare generi diversi dal proprio possa arricchire notevolmente la creatività di un artista.

 

Hai un sogno nel cassetto legato alla musica che speri di realizzare presto?

 

Sono solo all’inizio del mio percorso, gli obbiettivi sono tanti. Ora come ora sto cercando di trovare il mio sound, e poi chissà, magari un domani firmare con una top label o suonare in un festival internazionale, ma per adesso mi godo questo percorso senza fretta, tempo al tempo.

 

Qual è il momento più magico della tua carriera fino ad oggi? E quello più difficile?

 

Il momento più magico fino ad oggi è stato vedere Ale De Tuglie suonare la mia traccia “Bass Taker” al DC-10 per il party di Solid Grooves. Quando ho visto la storia Instagram sul profilo della label mi tremavano le mani dall’emozione!
Per quanto riguarda i momenti difficili, questi possono capitare spesso. Essere rifiutati molteplici volte da etichette/artisti o passare intere giornate in studio senza concludere nulla può essere frustrante, ma questo fa parte del gioco e dagli errori si imparano molte cose.

 

 

Che consiglio daresti invece a un giovane producer che sogna di pubblicare la sua prima traccia?

 

Essendo anche io all’inizio del mio percorso non me la sento di dare dei veri e propri consigli.
Una cosa che però mi permetto di dire, è di non avere fretta, ma allo stesso tempo di pubblicare una traccia se davvero ti piace, indipendentemente dalla moda del momento o dal giudizio altrui. Se non pubblichi nulla difficilmente le persone ti scopriranno.

 

Qual è il brano a cui sei più affezionato? Uno tuo e uno di un altro artista che porti sempre con te.

 

Penso che il brano a cui sia più affezionato sia “Most Precious Love” dei Blaze (Remix di Dennis Ferrer), una vera bomba house con cui spesso amo terminare i miei set di chiusura.Per quanto riguarda le mie produzioni, seppure poche, per il momento direi “Bass Taker”
È stato un piacere inoltre avere un remix del brano da parte di EXCiT, che oltre ad essere un collega è un amico.


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